VALENTINA VEZZALI
PREMIO VITTORIA COLONNA 2009

Valentina Vezzali è l’atleta italiana più vincente della storia: da 11 anni è al 1° posto nella classifica mondiale del fioretto femminile. Ha vinto 10 edizioni di Coppa del Mondo.

Nata a Jesi il 14 febbraio 1974, ha iniziato a praticare la scherma all’età di 6 anni con il maestro Ezio Triccoli e la prima vittoria risale al 1983, nel trofeo Fumi, categoria "prime lame": da quel giorno non ha più smesso di vincere, collezionando una serie infinita di titoli e medaglie. 

A Pechino, alla sua quarta olimpiade, ha conquistato il terzo oro olimpico individuale consecutivo. Il suo prossimo obiettivo sono i Giochi Olimpici di Londra 2012 dove tenterà l’impresa di confermarsi sul podio olimpico della specialità, impresa riuscita a pochi atleti nella storia dello sport.
Caparbia, forte talento, dal carattere vincente e determinato, Valentina ha superato momenti difficili nel corso della sua carriera riuscendo come solo una fuoriclasse è in grado di fare. Nel 2005, dopo appena 4 mesi dalla nascita del primogenito figlio Pietro – nato dal matrimonio con il calciatore Domenico Giugliano – ha vinto a Lipsia il suo 4° titolo mondiale individuale.

Dal 1999 fa parte del Gruppo Sportivo Fiamme oro. Da quel momento è "la poliziotta con il fioretto".

Dopo la sua sua terza Olimpiade vinta, ha registrato un successo e una popolarità che la rendono la prima donna dello sport azzurro di tutti i tempi.

La simpatia, la disponibilità ed i valori che riesce a trasmettere le hanno fatto guadagnare pure gli onori e la simpatia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e del Presidente emerito e senatore Francesco Cossiga che le ha passato il sacro testimone della Bibbia nella sua lettura pubblica televisiva, nell’ottobre del 2008.

Valentina crede fermamente che un personaggio pubblico debba impegnarsi nel sociale per contribuire con la propria popolarità a sensibilizzare il grande pubblico verso tematiche che riguardano le persone più disagiate. Per questo, nel 2008 ha deciso di aderire come madrina alla campagna Infasil ed Unicef per sconfiggere il tetano neonatale e materno, una patologia che causa ancora la morte di molte mamme e dei loro bambini in 58 paesi del mondo e nel 2009 è nuovamente testimonial di AISM contro la sclerosi multipla mentre quest’anno entra a far parte del progetto Kinder + Sport in favore dell’educazione giovanile allo sport.